I rustici toscani
Le case coloniche in Toscana, cenni storici
Le case coloniche toscane sono il frutto di attività edilizie non ricollegabili ad una matrice comune o ad uno stile codificato, ma sono spesso il risultato di un'edilizia non progettata e con forme differenti di zona in zona. Le forme tipiche originarie sono infatti spesso riconducibili alle varie regioni come ad esempio la Versilia e la Lucchesia, il Chianti, la Valdarno e la campagna Senese. E' con la seconda metà del '700 che si assiste ad una progressiva evoluzione dell'attività edilizia rurale grazie all'accresciuta attenzione per le condizioni di vita e di lavoro di mezzadri e contadini e la conseguente elaborazione di nuovi tipi di case coloniche sulla base di una effettiva progettazione architettonica. I nuovi modelli di rustici e casali toscani si ispirano all'architettura delle case padronali a loro volta ispirate all'architettura delle ville rinascimentali. Si ha così una convergenza abbastanza diffusa nello stile delle nuove costruzione così come per i rimaneggiamenti di rustici preesistenti.
Architettura e materiali dei rustici toscani
L'armonia delle proporzioni che caratterizzano l'architettura attuale dei casali toscani sono dunque riconducibili agli influssi rinascimentali, dove l'equilibrio dei volumi e l'alternanza di pieni e vuoti fanno del rustico toscano un esempio emblematico dell'equilibrio tra esigenze funzionali ed identificazione culturale.
Tra gli elementi architettonici più caratteristici e ricorrenti della casa colonica toscana va citato l'arco a tutto sesto, utilizzato negli esterni per portici, loggiati, porte e finestre e negli interni dove soddisfa esigenze pratiche e le cui pietre o mattoni restano spesso a testimonianza di antiche aperture.
La scala esterna costituisce senza dubbio un altro elemento tipico del rustico toscano, oltre ai suoi ovvi scopi di collegamento tra i diversi livelli della costruzione, aveva anche una precisa funzione estetica dando movimento alle facciate, caratteristica ancor più marcata ove la rampa è sormontata da loggiati.
Altro elemento tipico è la colombaia, corpo torreggiante spesso presente in varie forme e dimensioni in posizione centrale, utilizzato dapprima come riparo per i colombi, successivamente per farvi appassire le uve o per l'allevamento del baco da seta.
Di norma il rustico contadino aveva il piano terra adibito a stalla e cantina, mentre l'abitazione vera e propria era situata al piano superiore, con la grande cucina in posizione centrale sul piano e dominata dal focolare, vero fulcro della casa.
Quanto ai materiali, le pareti sono realizzate in muratura con impiego di pietra, sassi e mattoni. Al piano terra i pavimenti erano solitamente in lastre di pietra, mentre al piano superiore erano rivestiti in cotto o in mattoni. I tetti erano sorretti da grandi travi in legno a vista e con copertura in embrici, le classiche tegole di terra cotta.
Riferimenti utili:
- Case di campagna Di Giuseppe M. Jonghi Lavarini,Patrizia Colombo - Di Baio Editore
- La cascina toscana Di Giuseppe M. Jonghi Lavarini,Franco Magnani - Di Baio Editore
- Il rustico in Toscana Di Giuseppe M. Jonghi Lavarini, Fulvia De Martis - Di Baio Editore


